Il progetto

In Europa, circa 15 milioni di bambini hanno Bisogni Educativi Speciali (BES). Spesso lasciano la scuola senza acquisire un titolo o una qualifica, prima di indirizzarsi verso corsi professionalizzanti specifici. Le persone con Bisogni Educativi Speciali spesso si ritrovano così in una situazione di disoccupazione o risultano inattive e, anche nei casi in cui l’inserimento lavorativo sembra riuscito, rimangono comunque in una condizione di disparità rispetto ai loro pari.
A causa delle loro difficoltà nella lettura, nella scrittura e/o nel calcolo, e nonostante le loro abilità intellettuali, gli studenti con BES faticano molto di più ad eseguire i compiti (sia a scuola sia a casa) rispetto
A causa delle loro difficoltà nella lettura, nella scrittura e/o nel calcolo, e nonostante le loro abilità intellettuali, gli studenti con BES faticano molto di più ad eseguire i compiti (sia a scuola sia a casa) rispetto agli altri studenti.
Nei Paesi in cui si svolgerà il progetto, vi è un numero molto consistente di studenti con Bisogni Educativi Speciali e, parallelamente, anche un costante aumento delle richieste di partecipazione a corsi di formazione su questo argomento da parte degli insegnanti. Secondo un’indagine condotta dal Dipartimento Comunicazione del Coordinatore (FSLI), infatti, 32.452 insegnanti vorrebbero ricevere informazioni e buone pratiche per lavorare con gli studenti con BES e, tra questi, 8697 vorrebbero prendere parte ad un corso di formazione nei prossimi 6 mesi. I contenuti formativi che interessano maggiormente gli insegnanti riguardano i nuovi metodi di insegnamento e l’uso di strumenti compensativi nell’attività didattica (83% degli intervistati).
All’inizio del 2016, in Romania è stata adottata, a completamento della Legge Nazionale sull’Istruzione n. 1/2011, la Legge 6/2016 sull’educazione delle persone con specifiche difficoltà di apprendimento: è la prima volta che la dislessia, la discalculia ed altri Bisogni Educativi speciali sono riconosciuti a livello legislativo in Romania.
In Grecia, nel caso in cui gli studenti abbiano Bisogni Educativi Speciali, è possibile rivolgersi a specifiche scuole private o pubbliche (Scuole Speciali di Educazione e Formazione, SMAE). Tuttavia, per vari motivi, molti bambini rimangono nelle scuole normali: spesso, però, gli insegnanti non riescono a gestire la didattica perché non hanno competenze e strumenti adeguati.
Anche in Italia, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha espresso la necessità di fornire agli insegnanti metodologie e strumenti pedagogici per acquisire abilità e competenze più articolate e coerenti, così da poter rispondere alle necessità delle persone con Bisogni Educativi Speciali.
In Irlanda, molti insegnanti non hanno ancora una formazione adeguata che consenta loro di identificare e supportare efficacemente gli studenti con dislessia e altre difficoltà di apprendimento specifiche. Questo, nonostante il numero di insegnanti sia aumentato negli ultimi 15 anni.
Alla luce di questa situazione, l’obiettivo principale di MAGIC SENS è quello di migliorare le capacità e le competenze di insegnanti, formatori e, in generale, di tutti quei soggetti che, nella catena educativa, operano a contatto con giovani che necessitano di Bisogni Educativi Speciali. Tra le difficoltà più riscontrate, il disturbo specifico di linguaggio, l’ADHD (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività), il deficit di ASD (Disturbi dello Spettro Autistico) ed il Funzionamento Intellettuale Borderline.




